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POSIZIONI APERTE SEDE VERONA

Biba Group

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Consulta le posizioni aperte per la sede di Verona.

Per Candidarti visita la pagina Lavora con noi o invia la tua candidatura cliccando sul pulsante candidati e ricorda di indicare la posizione nel campo dedicato.

Senior Project Manager

Il Senior Project Manager è il responsabile degli eventi di maggiore complessità, che richiedono qualificata competenza e professionalità per coordinare un team di esperti ed assicurare il successo.
Il Senior Project Manager quindi dovrà coordinare e supervisionare il lavoro dei Project Manager, fornendo indicazioni per il miglioramento dei risultati e l’ottimizzazione della gestione delle risorse coinvolte nella pianificazione e organizzazione degli eventi.

Requisiti richiesti:

  • Laurea triennale o maggiore in scienze politiche o sociali, comunicazione, rapporti internazionali, legge o discipline affini;
  • Ottime capacità di organizzazione, problem solving, predisposizione ai rapporti interpersonali e spirito di iniziativa;
  • Ottima conoscenza della lingua inglese;
  • Conoscenza approfondita dei più comuni applicativi Microsoft Office (Word, Excel, Outlook, Power point), IWork (Pages, Keynote, Numbers) e Internet (Email and Web);
  • Precedente esperienza (almeno 5 anni) in posizione analoga.

Possiedi i seguenti requisiti? Candidati attraverso il form, posizione: Senior Project Manager

Junior Project Manager

Il Junior Project Manager sarà responsabile degli eventi assegnati e lavorarà in costante contatto con il Project Manager referente del progetto, così da avere costanti confronti in fase di avanzamento dei lavori.

Requisiti richiesti:

  • Laurea triennale o maggiore;
  • Ottime capacità di organizzazione, problem solving, predisposizione ai rapporti interpersonali e spirito di iniziativa;
  • Ottima conoscenza della lingua inglese (scritta e orale);
  • Disponibilità a trasferte su tutto il territorio;
  • Conoscenza approfondita dei più comuni applicativi Microsoft Office (Word, Excel, Outlook, Power point), IWork (Pages, Keynote, Numbers) e Internet (Email and Web);
  • Precedente esperienza (almeno 2-3 anni) in posizione analoga.

Disponibilità full-time;

Tipologia di contratto: a tempo determinato per un periodo iniziale di 6 mesi;

Retribuzione: da definire

Possiedi i seguenti requisiti? Candidati attraverso il form, posizione: Junior Project Manager

Project assistant

Il Project Assistant lavorerà a stretto contatto con i Project Manager, supportandoli in tutte le fasi di realizzazione e sviluppo dellevento.

Per ricoprire la posizione sono richiesti i seguenti requisiti:

  • Laurea triennale o iscrizione ad un corso di Laurea;
  • Abilità a lavorare in autonomia e ad assumere responsabilità crescenti;
  • Buone abilità di comunicazione e scrittura;
  • Interesse e disponibilità a trasferte su tutto il territorio;
  • Conoscenza approfondita dei più comuni applicativi Microsoft Office (Word, Excel, Outlook, Power point), IWork (Pages, Keynote, Numbers) e Internet (Email and Web);
  • Ottima conoscenza della lingua inglese (scritta e orale);
  • Forte desiderio di miglioramento e crescita personale.

Disponibilità full-time;

Tipologia di contratto: a tempo determinato per un periodo iniziale di 6 mesi;

Retribuzione: da definire

Possiedi i seguenti requisiti? Candidati attraverso il form, posizione: Project assistant

Stage

Ricerchiamo: STAGISTA UFFICIO OPERATIVO

Il/La candidato/a avrà l’opportunità di supportare il team nelle seguenti attività:

  • contatto e recall relatori per definizione dettagli ospitalità durante i congressi
  • preparazione documenti per sede (plico ecm, stampati vari)
  • gestione report ecm fine evento tramite gestionale aziendale
  • attività di segreteria in ufficio

La risorsa dovrà essere dinamica e incline al lavoro in team, dimostrando interesse alla familiarizzazione con la realtà aziendale. Fondamentale la voglia di imparare e di crescere da un punto di vista professionale.

Requisiti richiesti:

  • Diploma di scuola media superiore
  • Iscrizione ad un corso di laurea o partecipazione a un master

Disponibilità full-time;

Tipologia di contratto: si offre un iniziale inserimento in stage della durata di sei mesi con possibile finalità assunzione.

Retribuzione: da definire

Possiedi i seguenti requisiti? Candidati attraverso il form, posizione: Stage

Association management, Professionisti al servizio delle società scientifiche..

Biba Group

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Oggi più che mai le Società Scientifiche devono affrontare nuove sfide.

La pandemia ha sparigliato le carte, aprendo scenari impensabili fino a poco tempo fa. I professionisti della salute impegnati in prima linea nella lotta al Covid, hanno sempre più bisogno di figure che siano in grado di fornire servizi di consulenza e gestione delle società di cui fanno parte, associazioni che in molti casi portano avanti iniziative, studi e ricerche dai notevoli risvolti scientifici.

Per questo, i servizi di Association Management diventano strategici per attuare soluzioni integrate che facilitino lo sviluppo di attività, garantendo una più efficiente comunicazione tra le diverse anime delle società, i territori e le istituzioni. Gestire una società o un’associazione medico-scientifica è un’attività sempre più complessa che richiede competenze, tempo e risorse. Presidente, direttivo, soci, devono essere liberi di potersi concentrare sullo sviluppo del loro lavoro, lasciando la segreteria organizzativa e il management a professionisti esperti che siano in grado di ottimizzare i servizi per i soci, la comunicazione, la fidelizzazione degli sponsor e la gestione amministrativa

Tra le tante attività che un buon servizio di association management deve garantire c’è anche lo sviluppo di un sito web che costituisca il punto di riferimento sempre aggiornato dell’associazione; la redazione e l’invio di newsletter periodiche ai soci con monitoraggio delle statistiche di lettura e consulenza per la scelta e gestione dei social media. E ancora, sul fronte dell’attività scientifica, l’elaborazione di strategie a lungo termine, la progettazione di percorsi formativi Ecm e l’organizzazione di corsi e seminari.

Particolare attenzione è rivolta anche al marketing e alla comunicazione, con l’analisi del sito web, della reputazione e della presenza online.

Strategie fondamentali per migliorare le performance delle società scientifiche, e che negli anni Biba Group ha implementato garantendo il successo delle stesse grazie a soluzioni efficaci, all’avanguardia e sempre al passo coi tempi.

Il mondo dei congressi non si ferma: “Pronti ad affrontare il futuro”

Biba Group

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La pandemia ha ripreso a mordere, tornando a paralizzare interi settori lavorativi. Tra questi il mondo dei congressi resta uno dei più colpiti dai provvedimenti restrittivi per arginare il contagio. Per questo i professionisti del settore congressuale hanno recentemente istituito un tavolo permanente con il governo per la ripartenza in sicurezza dell’intero comparto. Tra le aziende che sin dall’inizio del lockdown di marzo non si sono fatte trovare impreparate c’è la Biba Group, che da oltre 30 anni si occupa di congressi, con un’esperienza specifica nel mondo della sanità, con più di 3.500 eventi organizzati e sedi a Palermo, Milano, Verona e Nuoro.

L’azienda, accanto ai congressi residenziali, ha ormai da mesi collaudato una piattaforma di servizi complementari in grado di sopperire alle limitazioni imposte dal lockdown. Dai congressi online, traslando le necessità e le abitudini di un evento residenziale, ai webinar, con un sistema completamente digitale, che permette di mettere in collegamento oltre duemila persone. “Abbiamo avuto modo di sperimentare innovative formule per adattarci al meglio alle esigenze del momento, puntando sulle implementazioni tecnologiche e sulle nuove modalità digitali”, sottolinea Alessia Milella, amministratore delegato di Biba Group, azienda che, nonostante le nuove restrizioni imposte dalla seconda ondata della pandemia, ha in programma diverse attività. 

Tra i congressi residenziali più recenti che Biba ha organizzato, c’è quello della Simdo, Società italiana metabolismo diabete obesità, un evento nazionale molto atteso.

Il XIX Congresso nazionale SIMDO

“Sì, è stato un congresso nazionale molto importante, che si è svolto lo scorso ottobre. Abbiamo potuto mettere in pratica il nostro know how tecnologico con collegamenti da tutto il mondo in tempo reale e relazioni seguite sia di presenza, sia in digitale, con molti partecipanti anche in sala. Tutto si è svolto nel pieno rispetto del distanziamento e delle normative anti-Covid. C’è stata una regia tecnica ancora più importante di un normale congresso residenziale, perché oltre a occuparci del lavoro dei relatori in sala, abbiamo dovuto gestire e sincronizzare tante relazioni in remoto, con traduzioni simultanee in più lingue”.

 

 

 

Interamente online è stata, invece, l’edizione 2020 del Blue Sea Land, l’expo dei cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. Qual è il bilancio di questa esperienza?

Show-cooking durante Blue Sea Land 2020

 

“Assolutamente positivo. Qui il nostro impegno sul fronte della tecnologia è stato ancora più importante, dal momento che abbiamo gestito oltre 42 incontri organizzati esclusivamente in remoto, con oltre 240 relatori da tutto il mondo. Ci siamo occupati anche degli showcooking con gli chef del territorio, registrati e mandati in onda sulla piattaforma digitale e abbiamo anche gestito una tavola rotonda con più di 50 persone collegate contemporaneamente da tutta Italia”.

 

 

 

 

Il team di Biba al lavoro

Almeno per il momento, si proseguirà con gli eventi in virtuali, quali sono i vostri impegni futuri?

“Abbiamo in programma diversi webinar, ma anche un vero e proprio congresso che si svolgerà interamente online il prossimo dicembre. Un importante convegno internazionale dedicato alle cure palliative, che si svolgerà dal 17 al 19 dicembre. Un corso rivolto a tutte quelle figure professionali, sia medici specialisti, come l’oncologo medico, l’oncoematologo, il chirurgo oncologo, e non in ultimo, il medico di medicina generale, ma anche infermieri con esperienza in cure palliative, che desiderino rafforzare le loro competenze tecniche o che vogliano ottenere una buona visione d’insieme dei principali argomenti d’interesse delle cure palliative. Anche in questo caso metteremo in campo tutte le nostre competenze legate all’innova

zione tecnologica, dal momento che l’evento sarà realizzato totalmente in digitale su una piattaforma virtuale interamente realizzata dai nostri grafici e dai nostri tecnici. Un’altra scommessa che contiamo di vincere, in attesa cheoltre al digitale, possiamo tornare a realizzare anche eventi in presenza”.

 

Di OGGI SALUTE

Congressi pronti a ripartire: “Ci aspetta un autunno di nuove sfide”

Biba Group

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Il conto alla rovescia per la ripartenza dei congressi è iniziato. Seppur in diverse regioni d’Italia gli eventi residenziali come seminari, workshop e conferenze siano già stati autorizzati, un recente decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 15 ottobre le misure per contenere il diffondersi del Covid-19. Dunque, anche il settore del Mice dovrà aspettare ancora poco per ripartire in sicurezza, adeguandosi alle indicazioni previste dal Dpcm.

Per sondare gli umori dei professionisti partecipanti agli eventi, Federcongressi ha pubblicato i risultati di un sondaggio svolto, tra giugno e luglio, che ha coinvolto 2.280 operatori sanitari. Oltre il 60 per cento ha dichiarato di essere favorevole a una riapertura degli eventi già dal 2020 e l’84,5 per cento non prevede limitazioni alla partecipazione da parte delle strutture sanitarie d’appartenenza e non ritiene che le misure di sicurezza siano un deterrente alla partecipazione ai congressi. Infine l’88 per cento ha partecipato a webinar e corsi online e l’86 per cento ha dichiarato di avere una buona confidenza con gli strumenti di formazione a distanza. La maggioranza degli intervistati (86 per cento) pensa che le attività formative a distanza possano integrare gli eventi residenziali e ritiene la formula “ibrida” una buona soluzione (78 per cento).

Proprio la formula mista tra formazione a distanza e partecipazione a eventi residenziali è vista di buon occhio dagli operatori del settore congressuale. “Webinar, congressi online e formazione a distanza, sono opportunità importanti che continueranno a convivere accanto agli eventi residenziali. In questi mesi ci siamo accorti di quanto sia strategica una visione che metta insieme questi due approcci così diversi, ma che possono rivelarsi anche complementari”. Sono parole di Alessia Milella, amministratore delegato di Biba Group, azienda che da oltre 30 anni si occupa di congressi, con un’esperienza specifica nel mondo della sanità, con più di 3.500 eventi organizzati e sedi a Palermo, Milano, Verona e Nuoro.

La proroga del governo ha rimandato la ripartenza ufficiale di congressi e fiere, ma voi siete comunque già pronti, no?

“Certamente, nonostante il nostro settore sia stato tra quelli più colpiti dalla pandemia, siamo già da tempo pronti a riprendere l’attività congressuale subito dopo la pausa estiva, seguendo tutte le precauzioni necessarie. Del resto, che i tempi siano maturi per la ripartenza lo rivela anche il recente sondaggio di Federcongressi, di cui la nostra azienda fa parte. C’è tanta voglia di tornare nelle sale sia da parte nostra che dei partecipanti”.

Quali sono i prossimi eventi in programma?

“L’autunno prevede un calendario fitto di appuntamenti, digitali e non. Tanti gli eventi ibridi che si svolgeranno in diverse città italiane. Ma abbiamo in programma anche webinar e progetti di formazione a distanza”.

Dal sondaggio di Federcongressi emerge la disponibilità degli operatori sanitari a partecipare a eventi congressuali per riprendere ad aggiornarsi con continuità. Un segnale importante per ripartire.

“Certo, noi faremo la nostra parte, mettendo a disposizione il nostro know how e tutti gli strumenti possibili, affinché i medici, le società scientifiche e tutta la categoria sanitaria, possano continuare a svolgere il prezioso lavoro e soprattutto aggiornarsi e formarsi. Lo abbiamo fatto durante il lockdown, creando una nostra piattaforma hi-tech personalizzata e un sistema completamente digitale che permette di collegare da poche decine a migliaia di persone. Lo continueremo a fare adesso, alla vigilia dell’attesa ripartenza”.

 

di oggi salute | 30 luglio 2020 | pubblicato in attualità

Tornano i congressi dopo il lockdown: “Ripartiamo in sicurezza”

Biba Group

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Il virus ha allentato la presa e l’Italia si sta risvegliando dal letargo forzato della quarantena. Seppur tra mille incognite, interi settori produttivi stanno ripartendo: dal turismo al commercio, dai servizi all’industria, passando per cinema, teatri e ristoranti. Anche il settore degli eventi e dei congressi sta riaccendendo i motori. La Conferenza delle Regioni ha aggiornato e integrato le linee guida per la riapertura, inserendo anche le indicazioni per congressi, fiere ed eventi. Così, i professionisti del settore, che durante la “fase 2” hanno messo in pratica strategie alternative per continuare a sviluppare eventi e formazione, adesso si stanno preparando a tornare alla normalità.

Anche se la ripartenza ufficiale per gli eventi residenziali come seminari, congressi, workshop e conferenze, è stata fissata al 15 luglio dal recente Dpcm, oltre la metà delle regioni italiane ha già autorizzato la riapertura, rispettando le linee guida per la sicurezza. Tra le regole fissate dalle regioni vi è il limite al numero partecipanti agli eventi, da valutare in base alla capienza degli spazi individuati, così da garantire il distanziamento interpersonale. E ancora, ingressi separati per entrata e uscita, sanificazione degli strumenti per le presentazioni e regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, soprattutto al termine di ogni attività di un gruppo di utenti.

Tutti accorgimenti su cui gli esperti del settore si stanno concentrando per ripartire in sicurezza. “Durante la quarantena abbiamo affinato nuovi strumenti e strategie, con l’obiettivo di trasformare eventi e attività residenziali in format da vivere integralmente online, adesso siamo pronti a ricominciare anche con gli eventi residenziali”. A parlare è Alessia Milella, amministratore delegato di Biba Group, azienda che da oltre 30 anni si occupa di congressi, con un’esperienza specifica nel mondo della sanità, con più di 3.500 eventi organizzati e sedi a Palermo, Milano, Verona e Nuoro.

La quarantena è ormai alle spalle, come vi state preparando ad affrontare questo nuovo inizio?

“Stiamo monitorando attentamente l’evolversi della situazione, anche se fortunatamente il peggio sembra essere passato. Per quanto ci riguarda, siamo pronti a riprendere l’attività congressuale seguendo le adeguate precauzioni e attuando tutte le procedure necessarie per rendere gli eventi nelle nostre strutture il più possibile privi di rischi. Rispettando, in particolare, le linee guida stilate da Federcongressi, associazione di cui la nostra azienda fa parte”.

Ci sono già eventi residenziali in programma per i prossimi mesi?

“Sì, accanto alle attività a distanza che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, è pronto un calendario di eventi res a cui stiamo lavorando. A ottobre, in particolare, sperimenteremo una formula innovativa per un importante congresso nazionale. Sarà un congresso diffuso, che si svolgerà in quattro città italiane, questo per ridurre gli spostamenti tra le regioni e per concentrare il minor numero di persone in un determinato luogo. È un evento dislocato in più sedi, un’alternativa inedita al classico congresso nazionale che normalmente richiama un alto numero di partecipanti”.

Nel frattempo, non siete stati con le mani in mano, come è cambiato il vostro lavoro durante il lockdown?

“Abbiamo lavorato cercando di perfezionare il più possibile i nuovi strumenti disponibili, lanciando il progetto E-Biba. Una piattaforma di servizi complementari tra loro con cui abbiamo adattato le esigenze del Mice alle limitazioni imposte dalla quarantena. Dai congressi online, traslando in maniera precisa ed efficace le necessità e le abitudini di un evento residenziale, ai webinar, con un sistema completamente digitale, diretto, one-to-many, che permette di mettere in collegamento oltre duemila persone. Abbiamo lavorato anche sulla formazione a distanza, con una piattaforma hi-tech personalizzata, con cui raccogliere e mettere a disposizione, in un unico ambiente digitale, quanto prodotto dagli eventi live o dai webinar formativi”.

In molti settori professionali, la pandemia ha accelerato certi processi che erano già iniziati e che si sarebbero comunque concretizzati nei prossimi anni. È stato così anche per il vostro lavoro?

“Direi di sì, webinar, congressi online e formazione a distanza, sono opportunità importanti che continueranno a convivere accanto agli eventi residenziali. In questi mesi ci siamo accorti di quanto sia strategica una visione che metta insieme questi due approcci così diversi, ma che possono rivelarsi anche complementari. Oggi più che mai vogliamo dare il nostro contributo affinché tutti i professionisti possano continuare a formarsi adeguatamente, anche in vista delle sfide del futuro”.

di oggisalute | 25 giugno 2020 

 

La pandemia non ferma i congressi: “Pronti ad affrontare presente e futuro”

Biba Group

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di oggisalute | 22 aprile 2020

Il mondo dei congressi si è rivelato pronto per resistere all’onda d’urto della pandemia. Uno dei settori più colpiti dall’emergenza legata al Covid-19 è stato certamente quello congressuale, che nel rapporto diretto tra relatori e la platea dei partecipanti ha uno dei suoi elementi quasi irrinunciabili. Ma una crisi nasconde sempre un’opportunità, così i professionisti del Mice hanno tirato fuori dal cassetto strategie alternative per continuare a sviluppare eventi e formazione, sia nella cosiddetta “fase 2”, ovvero di convivenza col virus, sia quando le misure restrittive si allenteranno ulteriormente, ma non si potrà ancora tornare del tutto alla normalità.

La chiave di questo delicato ed inevitabile adattamento, sta sempre di più nelle nuove tecnologie digitali. Grazie a smart working e formazione a distanza, alcuni settori non si sono fermati e hanno potuto portare avanti il lavoro e la programmazione, adattandosi ovviamente al contesto attuale. Lo sa bene Alessia Milella, amministratore delegato di Biba Group, azienda che da oltre 30 anni si occupa di congressi, con un’esperienza specifica nel mondo della sanità, con più di 3.500 eventi organizzati e sedi a Palermo, Milano, Verona e Nuoro. “La quarantena non ha cambiato la nostra routine quotidiana – spiega Milella – vivo a Barcellona da anni, e tutto lo staff di Biba è abituato a continue video-conferenze per discutere e procedere su tutti i nostri progetti”.

 

Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro del settore congressuale?

“Nessuno può fare previsioni precise su quando corsi e congressi residenziali potranno riprendere la loro normale attività, ma le ultime notizie ci portano a guardare con prudente ottimismo agli ultimi mesi dell’anno e sicuramente con crescente fiducia al 2021. Nel frattempo, in questi giorni di quarantena, ci siamo concentrati ad affinare nuovi strumenti e strategie, con l’obiettivo di trasformare eventi e attività residenziali in format da vivere integralmente online, traducendo scenari reali in virtuali. Tra i nostri servizi vi è infatti anche l’Association management che forniamo per alcune importanti società scientifiche, e proprio per queste realtà abbiamo lavorato cercando di affinare il più possibile i nuovi strumenti disponibili, mettendole nelle condizioni di potere continuare a realizzare i congressi annuali, indispensabili appuntamenti di scambio intellettuale, senza dovere rinunciare a momenti di confronto con l’industria, alla presentazione dei poster, alle assemblee dei soci nonché, ovviamente, alla parte principale costituita dai lavori scientifici, fruibili sia per i relatori che per i partecipanti”.

Questa è la sintesi del vostro progetto “E-Biba”, che in attesa di poter tornare a godere delle sale piene di persone, ha l’ambizione di superare le limitazioni imposte dalle opportune misure di sicurezza, ripensando il concetto stesso di attività congressuale e formazione.

“Esatto. Uno dei concetti più significativi di ‘E-Biba’ sta proprio nella consapevolezza che non ci sono limiti su quello che è possibile realizzare sul piano della formazione online. Oltre ad essere provider Res siamo anche provider Fad, accreditati Ecm, e con l’ausilio della opportuna tecnologia vogliamo proporre una nuova normalità, adeguandoci ad esigenze formative virtuali di tutti i tipi, da un semplice consiglio direttivo, fino ad una live-surgery o un congresso interamente virtuale che trasla in maniera precisa ed efficace le necessità e le abitudini di un congresso fisico”.

Altro capitolo, poi, è dedicato alla formazione a distanza. “E-Biba”, infatti, prevede l’utilizzo di una piattaforma hi-tech personalizzata, che permette di raccogliere e mettere a disposizione, in un unico ambiente digitale, quanto prodotto dagli eventi live o dai webinar formativi. Proprio i seminari online saranno un altro dei punti forti del progetto, non è così?

“Certamente. Quello che abbiamo elaborato è un sistema completamente digitale, che permette di mettere in collegamento da poche decine a migliaia di persone, che potranno interagire tra loro e, assistere in qualsiasi momento, dai loro device, a momenti formativi e accreditabili Ecm o di semplice comunicazione istituzionale. Abbiamo potenziato anche le opportunità per la chirurgia in diretta, con live surgery da una o più sale operatorie, dando contestualmente agli spettatori, la possibilità di interagire con l’equipe medica durante l’operazione chirurgica”.

Quale vuole essere il contributo della Biba Group a questo periodo di emergenza?

“Non vogliamo e non possiamo immaginare un futuro dove non è più possibile uscire di casa e dove non ci sono più momenti pubblici, sosteniamo invece che, quando arriverà il momento, si potrà riprendere gradualmente l’attività congressuale seguendo adeguate precauzioni, e attuando tutte le procedure necessarie per rendere gli eventi nelle nostre strutture il più possibile privi di rischi. Nel frattempo, metteremo a disposizione per tutto il tempo che sarà necessario, tutto il nostro know how e tutti gli strumenti possibili, affinché i medici, le società scientifiche e tutta la categoria sanitaria, possa continuare a svolgere il prezioso lavoro di contenimento e possa soprattutto continuare ad aggiornarsi e formarsi.
Mai come oggi la loro formazione è diventata per tutti noi prioritaria”.

 

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Cardiologi a confronto, tra casi clinici e sfide didattiche

Biba Group

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Un confronto generazionale tra cardiologi, che si trasforma in “sfida” per migliorare la cura dei pazienti. Una “competizione” didattica con tanto di votazioni e giuria per scegliere i vincitori. È l’approccio innovativo del congresso “Clinical Cases Contest”, che si svolgerà venerdì 21 e sabato 22 febbraio al Mondello Palace Hotel di Palermo. Un evento scientifico che non prevede esposizioni frontali, ma il racconto di otto casi clinici presentati ognuno da una coppia costituita da un cardiologo “esperto” e da un giovane under 35.

 

La particolarità è che i casi saranno sottoposti ad una votazione, da parte dei partecipanti al congresso che disporrà del 50 per cento dei voti e di una giuria “tecnica” che disporrà del restante 50 per cento. I primi due classificati otterranno un premio, destinato al “giovane” della coppia. Gli argomenti affrontati dai casi clinici includeranno temi molto attuali per la cardiologia, come i nuovi progressi terapeutici per l’insufficienza cardiaca, l’iron deficiency e il suo trattamento, lo scompenso acuto, la cardioncologia, la terapia antiaggregante, la fibrillazione atriale, l’approccio interventistico e cardiochirurgico alla cardiopatia ischemica.

Sarà poi presentato, con l’anticonvenzionale approccio del gioco di ruolo, un caso clinico “sceneggiato” che riprenderà il format storico della “clinicommedia” della rivista “Tempo medico”, che è stata per anni una esercitazione dell’acume clinico per generazioni di medici. Vi sarà inoltre uno speakers corner in cui un cardiologo esporrà – sulla falsariga di quanto avviene a Hyde Park a Londra – una opinione controcorrente su un tema cardiologico apparentemente scontato. Infine, la sessione Cahier de doleances, in cui saranno analizzati, da tre visuali diverse (cardiologo “esperto”, cardiologo “giovane”, medico di medicina generale), le criticità affrontate nelle strutture sanitarie.

Responsabili scientifici del congresso sono Francesco Clemenza, a capo dell’Unità operativa di Cardiologia dell’Ismett di Palermo; Giuseppe Centineo, medico di medicina generale, e il cardiologo Vincenzo Cirrincione. Provider e segreteria organizzativa sono a cura di Biba Group.

 

 

 

 

Il Dr, Prof. Paolo Brazzarola selezionato tra i 30 TOP DOCTORS 2017

Biba Group

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BIBA Group

è onorata di essere l’agenzia organizzativa del suo Congresso

Malattia ipertensiva secondaria e resistente: certezze con qualche dubbio”

che si terrà a Verona il 20 Ottobre 2018

 

Abbiamo intervistato il Prof. Brazzarola in occasione del recente riconoscimento in Top Doctors 2017.

 

“La mia esperienza, fortificata ma anche molto stimolata da questa valutazione di Top Doctors 2017, è che il Paziente è il centro del nostro impegno professionale e umano.

Solo in funzione del suo benessere, della sua qualità e quantità di vita deve essere pesato il nostro impegno, ma soprattutto i nostri risultati.

Ciò che riguarda la nostra immagine professionale, la nostra carriera ed i guadagni relativi devono e non possono prescindere dal risultato in termini di salute dei nostri Pazienti.”

 

Il Dr, Prof. Paolo Brazzarola, attualmente è Direttore della USD di Chirurgia Endocrina presso il Dipartimento di Chirurgia ed Oncologia dell’ AOUI di Verona; è esperto in Endocrinochirurgia ed in particolare di chirurgia della tiroide, delle ghiandole paratiroidi e delle ghiandole surrenali con i tumori correlati.

 

È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha partecipato e partecipa a Congressi nazionali ed internazionali in qualità di relatore ed organizzatore ed ha al Suo attivo oltre 10.000 interventi chirurgici di endocrinochirurgia in qualità di primo o secondo operatore.

 

È stato selezionato nel 2017 dall’Agenzia Top Doctors come uno dei 30 Top Doctors italiani.

 

Top Doctors è la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti, centri e cliniche privati di livello internazionale; in Italia il concorso è arrivato alla seconda edizione (anche se il Top Doctors® Awards opera già da decenni negli Stati Uniti e in Canada) e ha premiato gli specialisti che hanno raccolto più preferenze nel 2017.

Sul sito Top Doctors, ogni anno gli oltre 60mila dottori italiani sono chiamati a valutare la competenza dei colleghi e a giudicarne, non solo la formazione e le capacità operative, ma anche l’attenzione e la cura dimostrata verso il paziente. Solo 30 specialisti italiani, giudicati i più meritevoli dai loro stessi colleghi, sono entrati a far parte dell’albo d’oro di Top Doctors. Tra questi ben quattro medici veronesi che hanno ricevuto un attestato di merito e un badge virtuale affiancato al loro nome che li identifica immediatamente, permettendo agli utenti del portale di individuare subito il migliore in base al proprio caso.

Questo riconoscimento promuove l’eccellenza nel campo della salute e del benessere e Verona rappresenta sempre più un polo chirurgico di altissimo livello, non solo nazionale, ma anche a livello europeo.

 

Biba Group è l’agenzia organizzativa del Suo Congresso

Malattia ipertensiva secondaria e resistente: certezze con qualche dubbio”

che si terrà a Verona il 20 Ottobre 2018

 

Tutte le informazioni sul sito www.malattiaipertensiva2018.com

 

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