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Il mondo dei congressi non si ferma: “Pronti ad affrontare il futuro”

Biba Group

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La pandemia ha ripreso a mordere, tornando a paralizzare interi settori lavorativi. Tra questi il mondo dei congressi resta uno dei più colpiti dai provvedimenti restrittivi per arginare il contagio. Per questo i professionisti del settore congressuale hanno recentemente istituito un tavolo permanente con il governo per la ripartenza in sicurezza dell’intero comparto. Tra le aziende che sin dall’inizio del lockdown di marzo non si sono fatte trovare impreparate c’è la Biba Group, che da oltre 30 anni si occupa di congressi, con un’esperienza specifica nel mondo della sanità, con più di 3.500 eventi organizzati e sedi a Palermo, Milano, Verona e Nuoro.

L’azienda, accanto ai congressi residenziali, ha ormai da mesi collaudato una piattaforma di servizi complementari in grado di sopperire alle limitazioni imposte dal lockdown. Dai congressi online, traslando le necessità e le abitudini di un evento residenziale, ai webinar, con un sistema completamente digitale, che permette di mettere in collegamento oltre duemila persone. “Abbiamo avuto modo di sperimentare innovative formule per adattarci al meglio alle esigenze del momento, puntando sulle implementazioni tecnologiche e sulle nuove modalità digitali”, sottolinea Alessia Milella, amministratore delegato di Biba Group, azienda che, nonostante le nuove restrizioni imposte dalla seconda ondata della pandemia, ha in programma diverse attività. 

Tra i congressi residenziali più recenti che Biba ha organizzato, c’è quello della Simdo, Società italiana metabolismo diabete obesità, un evento nazionale molto atteso.

Il XIX Congresso nazionale SIMDO

“Sì, è stato un congresso nazionale molto importante, che si è svolto lo scorso ottobre. Abbiamo potuto mettere in pratica il nostro know how tecnologico con collegamenti da tutto il mondo in tempo reale e relazioni seguite sia di presenza, sia in digitale, con molti partecipanti anche in sala. Tutto si è svolto nel pieno rispetto del distanziamento e delle normative anti-Covid. C’è stata una regia tecnica ancora più importante di un normale congresso residenziale, perché oltre a occuparci del lavoro dei relatori in sala, abbiamo dovuto gestire e sincronizzare tante relazioni in remoto, con traduzioni simultanee in più lingue”.

 

 

 

Interamente online è stata, invece, l’edizione 2020 del Blue Sea Land, l’expo dei cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. Qual è il bilancio di questa esperienza?

Show-cooking durante Blue Sea Land 2020

 

“Assolutamente positivo. Qui il nostro impegno sul fronte della tecnologia è stato ancora più importante, dal momento che abbiamo gestito oltre 42 incontri organizzati esclusivamente in remoto, con oltre 240 relatori da tutto il mondo. Ci siamo occupati anche degli showcooking con gli chef del territorio, registrati e mandati in onda sulla piattaforma digitale e abbiamo anche gestito una tavola rotonda con più di 50 persone collegate contemporaneamente da tutta Italia”.

 

 

 

 

Il team di Biba al lavoro

Almeno per il momento, si proseguirà con gli eventi in virtuali, quali sono i vostri impegni futuri?

“Abbiamo in programma diversi webinar, ma anche un vero e proprio congresso che si svolgerà interamente online il prossimo dicembre. Un importante convegno internazionale dedicato alle cure palliative, che si svolgerà dal 17 al 19 dicembre. Un corso rivolto a tutte quelle figure professionali, sia medici specialisti, come l’oncologo medico, l’oncoematologo, il chirurgo oncologo, e non in ultimo, il medico di medicina generale, ma anche infermieri con esperienza in cure palliative, che desiderino rafforzare le loro competenze tecniche o che vogliano ottenere una buona visione d’insieme dei principali argomenti d’interesse delle cure palliative. Anche in questo caso metteremo in campo tutte le nostre competenze legate all’innova

zione tecnologica, dal momento che l’evento sarà realizzato totalmente in digitale su una piattaforma virtuale interamente realizzata dai nostri grafici e dai nostri tecnici. Un’altra scommessa che contiamo di vincere, in attesa cheoltre al digitale, possiamo tornare a realizzare anche eventi in presenza”.

 

Di OGGI SALUTE